Punta del Este, sarà una grande avventura
 
sabato, 29 ottobre 2016

Punta del Este, sarà una grande avventura


Se mi si chiedesse di indicare una parte di mondo più eroica di altre risponderei l'America Latina. Perchè zone più stoiche, più difficili a viverci, ovviamente, se ne trovano ma quel Sud del mondo si è formato con certe stimmate e l'aria che vi si respira lo testimonia un pò ovunque. Terre di scoperta, di avventura, di difficoltà ambientali, di grandi foreste e montagne, di strade impervie ed incerte, di rischio dietro ogni curva; senza mitizzare i conquistadores, che anzi si portano dietro crimini inestinguibili, di certo furono "costretti" all'impresa ad ogni costo e quello in cui riuscirono è uno dei crocevia della storia che ancora oggi ha dell'incredibile.
E poi i migranti, a partire dai nostri, italiani poveri ed eroici, che hanno esportato radici ben riconoscibili, soprattutto in Argentina e, appunto, in Uruguay.
Senza indulgere oltre nelle personali passioni verso una parte di pianeta di gran fascino e di viaggi favolosi, dobbiamo ad una coppia oriunda (Andrea ed Alessandro) la proposta, impossibile quanto irrinunciabile, di una sfida in Uruguay: Eroica Punta del Este è una fuga in partenza, un cuore gettato oltre l'ostacolo, una rotta verso l'ignoto, esattamente in tono con quella filosofia di vita continentale.
Ma, sia chiaro, salto nel buio fino ad un certo punto.
Intanto le strade, la migliore sequenza di anelli infiniti senza asfalto e senza traffico, con dislivelli modesti, con un orizzonte sconfinato ed una natura potente e florida, piegata quanto basta alle esigenze dell'uomo ma pronta a riprendersi ciò che è sempre stato suo, dato che il rispetto verso di lei sembra ormai, almeno in Uruguay ma non solo, un dato culturale acquisito.
Poi un Paese sicuramente ospitale, molto familiare, con capacità di affrontare una prima senza ansie, sicuri tutti che l'evento crescerà molto presto.
E, appunto, la Malaquin ed il Ceccarelli, persone di mondo e di sport, garanzie di passione e di attenzione organizzativa, capaci di coinvolgere il contesto istituzionale e di garantire la giusta considerazione attorno al passo d'esordio.
Sarà una grande avventura, di fronte al Mar del Plata, fra fazende immense, gauchos e palme, animali in simbiosi col creato, fra tentavivi credibili di colture di vite ed olivo, con l'idea che tutto ciò che sembra bellissimo, anche poco prima della fin del mundo, viene accostato alla Toscana, termine di paragone di ogni eccellenza.
Così come Eroica, che significa, per senso planetario condiviso anche a questi paralleli, cosa buona e giusta.
Giancarlo Brocci