Nessuna scorciatoia
 
lunedì, 29 gennaio 2018

Nessuna scorciatoia


Pioggia fredda d’ottobre. Acqua che cola sugli occhi, che inzuppa la maglia di lana, che infradicia i capelli. Acqua che cade dal cielo, che gocciola dagli alberi, che si alza dalla strada allo strisciare delle ruote. Nessuna distrazione: tenere in equilibrio la bici, pedalare senza strappi, andare avanti, concentrata. In bicicletta, la fatica bisogna avere il coraggio di guardarla negli occhi, lasciarla entrare nella testa, consentirle di fare il nido nel cuore, farsela amica. Deve diventare una parte di te. La fatica non si può vincere, si può solo governare. Ciò che più conta quando si pedala è imparare a dosare lo sforzo, ascoltare il corpo, i battiti del cuore che accelerano fino a martellare nelle tempie per poi calmarsi, il respiro che muta, i muscoli che si sciolgono o si tendono, accelerare, rallentare, recuperare. Si pedala con la testa, prima che con le gambe. Se impari, sei libera. Libera dalla paura, libera di osare, libera di sognare, libera di vivere. Perché la fatica è un valore di quelli con cui si misura la vita, è un varco verso sé stessi, e solo chi impara a passarci attraverso sa cosa vuol dire rinascere. Nessuna scorciatoia: la strada, la bicicletta, la fatica. Pedalare, andare sempre avanti: la fatica non è mai sprecata, il traguardo, qualunque sia, è dentro di te. 
 
Elena Borrone