Gli ultimi come i primi
 
giovedì, 12 gennaio 2017

Gli ultimi come i primi


Quando si considerano gli ultimi come i primi a cominciare dal basso, dal fondo, dalla fine,
quando si considera la maglia nera seducente così da indossare e difficile da conquistare almeno come la maglia rosa,
quando si considera Malabrocca più valoroso di Nibali perché è vero che al Giro d’Italia Malabrocca ha guadagnato due volte l’ultimo posto e Nibali due volte il primo, però Malabrocca ha guadagnato anche due penultimi posti e invece Nibali nessun secondo posto,
quando si considera di poter dire beati i primi perché sono come gli ultimi,
quando si considerano bruschetta e ribollita più rigeneranti di una barretta e di un gel e un bicchiere di Chianti contadino più dissetante di un integratore industriale,
quando si considera che sotto una maglia di lana o di goretex ci sono sempre e soltanto e semplicemente un uomo e una donna con le loro passioni,
quando si considera che la pedaliera è la tastiera dei piedi,
quando si considera che le strade bianche si chiamano così anche se vantano infinite sfumature grigie o marroni perché sono come pagine di un romanzo ancora da scrivere o disegnare,
allora si può dire che si è eroici.
Marco Pastonesi